Voucher Doppia Transizione: le spese ammissibili spiegate bene (e cosa NON rientra).
"Il sito web rientra nel voucher?" È la domanda che riceviamo più spesso — e la risposta corretta è: dipende da cosa intendi per sito. In questa guida trovi le tecnologie finanziabili con gli esempi pratici del bando camerale, le esclusioni che sorprendono e la traduzione concreta in progetti realizzabili. Basata sull'elenco del bando 2026 della Camera di Commercio di Roma.
La regola in 30 secondi
Il voucher finanzia due tipologie di spesa, sempre al netto di IVA: l’acquisto di beni strumentali per le tecnologie ammesse, e i servizi di consulenza e formazione collegati, fra i quali il bando 2026 di Roma fa rientrare anche lo sviluppo e la configurazione di software. Nel bando 2026 di Roma le tecnologie ammesse sono raccolte in un elenco unico di 19 voci (dalla lettera a alla lettera s): la distinzione fra tecnologie principali e accessorie delle edizioni precedenti non è più prevista. In domanda si indica comunque la tecnologia scelta a pena di inammissibilità — per questo il progetto va definito bene prima.
Le esclusioni che sorprendono
Di norma NON rientrano: i siti web "standard" (vetrina senza tecnologie abilitanti), i personal computer, le stampanti e la strumentazione informatica ordinaria, la mera promozione pubblicitaria. Se il tuo progetto è "solo un sito", così com'è non passa: va costruito attorno a una tecnologia ammessa — e spesso conviene anche all'azienda.
Le tecnologie ammesse dal bando
Almeno una di queste deve essere il cuore del progetto (voci del bando 2026 di Roma, con esempi illustrativi):
| Tecnologia | Esempio pratico | Per la tua azienda |
|---|---|---|
| Sistemi di e-commerce | Shop online con pagamenti integrati per la vendita diretta | Il nostro pane quotidiano |
| ERP, CRM e gestione processi | Nuovo ERP con CRM per ordini, clienti e fatturazione in un unico sistema | Gestionali su misura |
| Intelligenza artificiale | Chatbot AI per l'assistenza clienti e previsione della domanda | AI & automazioni |
| Cloud, HPC, fog computing | Migrazione di gestionale e dati sul cloud con backup automatico | Cloud |
| Cybersecurity e business continuity | Firewall gestito, antivirus centralizzato, piano di disaster recovery | Sicurezza |
| Big data e analytics | Cruscotto che analizza vendite e magazzino per prevedere i riordini | Dashboard & dati |
| Automazione produzione e vendita | Cassa evoluta collegata al gestionale: magazzino e contabilità aggiornati a ogni vendita | Retail digitale |
| Negozio 4.0 ed esercizio pubblico 4.0 | Vetrina intelligente e sistema di prenotazione evoluto per il locale | Retail digitale |
| Sistemi digitali per sostenibilità ed energia | Monitoraggio dei consumi energetici e idrici collegato agli impianti | Su progetto |
| IoT e sensoristica | Sensori connessi su macchine e impianti, monitoraggio da remoto | Con partner hardware |
| Realtà aumentata, virtuale e 3D | Configuratore in realtà aumentata che mostra il prodotto a casa del cliente | Su progetto |
Completano l’elenco: manifattura additiva e stampa 3D, robotica avanzata e collaborativa, blockchain.
Attenzione: e-commerce e bandi 2026
Diversi bandi territoriali 2026 già pubblicati (Umbria, Frosinone-Latina, Maremma e Tirreno) ammettono l'e-commerce solo se interconnesso a un'altra tecnologia dell'elenco — tipicamente l'integrazione con ERP o CRM — e non come sito di vendita isolato. È un motivo in più per progettare l'investimento come ecosistema (shop + gestionale) e non come singolo sito: verifica sempre la regola esatta sul bando della tua Camera.
Le altre tecnologie dell’elenco
Nel bando 2026 di Roma sono voci autonome dell’elenco, come tutte le altre:
| Tecnologia | Esempio pratico |
|---|---|
| Geolocalizzazione | Tracciamento delle consegne e ottimizzazione dei percorsi |
| In-store customer experience | Beacon e display interattivi per offerte personalizzate in negozio |
| Sistemi fintech (EDI) | Riconciliazione incassi, scambio ordini/fatture con la GDO |
E la parte green?
Nel bando 2026 di Roma non c'è una linea separata per l'efficientamento energetico: la transizione ecologica passa dai sistemi digitali per la gestione dell'energia e il monitoraggio dei consumi (lettera q dell'elenco) e dai servizi di consulenza e formazione, come audit e piani di sviluppo in chiave green o l'Energy Manager. Fotovoltaico e pompe di calore non compaiono fra le tecnologie ammesse: verifica sempre l'elenco del bando della tua Camera.
Come trasformare queste voci in un progetto finanziabile
Domande frequenti
Il sito in quanto tale no: il sito web non compare fra le 19 tecnologie ammesse dal bando 2026 di Roma. Rientrano invece i progetti basati sulle tecnologie dell'elenco: sistemi di e-commerce, gestionali ERP e CRM, intelligenza artificiale, cloud, cybersecurity. A essere finanziata è la tecnologia, per esempio lo shop online o il gestionale, non la vetrina.
Sì: i "sistemi di e-commerce" sono fra le tecnologie ammesse dal bando — esempio tipico: la realizzazione di uno shop online con pagamenti integrati per la vendita diretta. Nel bando 2026 di Roma può costituire da solo il progetto; altri bandi camerali 2026 (Umbria, Frosinone-Latina, Maremma e Tirreno) lo ammettono solo se interconnesso a un'altra tecnologia dell'elenco.
Sì: il bando 2026 di Roma elenca le soluzioni per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali (ERP, MES, PLM, SCM) e, come voce a sé, il Customer Relationship Management (CRM). Esempio tipico: un nuovo ERP con CRM per gestire ordini, clienti e fatturazione in un unico sistema.
No, e attenzione perché è cambiato rispetto alle edizioni precedenti. Il bando 2026 della Camera di Commercio di Roma elenca fra le spese NON ammissibili le "spese di digital marketing e/o acquisto di servizi di web advertising". Inserirle nel progetto espone la domanda al rischio di inammissibilità. Restano invece finanziabili le tecnologie dell'elenco del bando, dall'e-commerce ai gestionali all'intelligenza artificiale.
Dipende dalla Camera di Commercio: a Roma (bando 2026) 70% fino a 10.000 euro con spesa minima 3.000 euro; a Rieti-Viterbo 70% fino a 7.000 euro con minimo 3.000 euro. Tutte le spese si intendono al netto di IVA.
Nel bando 2026 di Roma consulenza e formazione possono essere fornite solo da soggetti qualificati (fra gli altri competence center, EDIH, Innovation Manager certificati o iscritti all'elenco Unioncamere, incubatori certificati, start-up e PMI innovative) oppure da ulteriori fornitori che abbiano realizzato nell'ultimo triennio almeno tre attività, a favore di clienti diversi, sulle tecnologie del bando, con una dichiarazione firmata digitalmente. Attenzione: il bando considera servizio di consulenza qualunque attività che non sia la mera fornitura di hardware o di software standardizzato, quindi anche lo sviluppo e la configurazione di un e-commerce o di un gestionale. Solo per i fornitori di beni non sono richiesti requisiti specifici.
Dipende dal periodo di ammissibilità fissato da ciascun bando territoriale. Nell'edizione 2025 di Roma erano ammesse le spese dal 1° gennaio 2025; il bando 2026 di Roma ammette invece le spese sostenute dal 1° settembre 2026, data di pubblicazione, al 30 aprile 2027. Regola pratica: conserva preventivi e fatture intestati all'impresa, con pagamenti tracciabili.
Preventivi di spesa coerenti con le tecnologie scelte, firmati dal fornitore. Nel bando 2026 di Roma va indicata, a pena di inammissibilità, la tecnologia o il servizio di consulenza e formazione dell'elenco a cui si riferisce ogni spesa, con i dati dei fornitori e il dettaglio delle voci.
Guida informativa aggiornata al 21 settembre 2026. Voci, percentuali e periodi di ammissibilità sono definiti da ciascun bando territoriale: fa fede esclusivamente il testo ufficiale della Camera di Commercio competente. DigyMarketing è un fornitore di servizi digitali e non garantisce l'ottenimento del contributo.
Piattaforme e gestionali che abbiamo già realizzato
Due esempi documentati del tipo di software che sviluppiamo, non attestazioni di progetti finanziati con questa misura. Se un progetto rientra lo stabiliscono le spese ammissibili del testo ufficiale, e lo verifichiamo caso per caso prima del preventivo.
Se sai già cosa ti serve, guarda i gestionali su misura — strutture ricettive, affitti brevi e case vacanza, agenzie immobiliari, ristoranti, academy e corsi, scuole paritarie e e-commerce — oppure l’e-commerce su misura. Le spese ammissibili cambiano da una misura all’altra: prima del preventivo le controlliamo sul testo ufficiale.
Verifica ammissibilità gratuita
Compila in 60 secondi: ti rispondiamo entro 24 ore lavorative con l’esito preliminare e, se il progetto rientra, il preventivo conforme da allegare alla domanda.
Non sai se il tuo progetto rientra?
Mandaci due righe su cosa vorresti fare: ti diciamo gratuitamente sotto quale tecnologia ammessa ricade, quanto potrebbe coprire il voucher del tuo territorio e ti prepariamo il preventivo conforme.
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