Voucher Doppia Transizione 2026 Camera di Commercio di Roma: il bando è chiuso, ecco cosa puoi fare adesso.
Se hai un progetto digitale da finanziare, puoi ancora puntare ad altri bandi aperti e preparare il dossier per una nuova edizione. Il voucher di Roma copriva a fondo perduto e-commerce, gestionali, intelligenza artificiale, cloud e cybersecurity per le MPMI di Roma e provincia: l'invio delle domande si è chiuso alle 14:00 del 22 settembre 2026. Noi prepariamo il progetto e il preventivo conforme; la pratica è seguita, tramite il nostro partner specializzato in finanza agevolata, dalla domanda alla rendicontazione.
Il bando è chiuso: cosa puoi fare adesso
L’invio delle domande del Voucher Doppia Transizione di Roma si è chiuso alle 14:00 del 22 settembre 2026. Se hai un progetto digitale da finanziare, non tutto è fermo: queste finestre sono ancora aperte o stanno per aprire. Ognuna ha requisiti suoi, quindi la prima cosa da fare è capire se la tua impresa rientra.
Hai già inviato la domanda a Roma?
Il bando fissa al 31 dicembre 2026 il termine per concludere l’istruttoria, con esiti comunicati anche in più tranche. Le spese si possono fatturare e pagare fino al 30 aprile 2027 e la rendicontazione va chiusa entro le 21:00 del 31 maggio 2027.
Il calendario delle scadenze raccoglie tutte le date, aggiornato ogni settimana. Se invece vuoi aspettare la prossima edizione del voucher di Roma, se e quando la Camera la pubblicherà, mettiti in lista: ti avvisiamo quando apre e intanto prepari SELFI e preventivo.
Date verificate sui documenti ufficiali al 21 settembre 2026. Fa fede esclusivamente il testo pubblicato da ciascun ente. DigyMarketing è un fornitore di servizi digitali e non garantisce l’ottenimento del contributo.
Com’è andata l’edizione 2026: sette giorni di sportello, dal 15 al 22 settembre
Il Voucher Doppia Transizione è la prima edizione a carattere nazionale della rete PID — Punto Impresa Digitale promossa da Unioncamere: ogni Camera di Commercio ha pubblicato il proprio bando territoriale. Quello di Roma è uscito l’1 settembre 2026, con una dotazione di 10 milioni di euro: il precaricamento è partito alle 14:00 dell’8 settembre e l’invio delle domande è rimasto aperto dalle 14:00 del 15 settembre alle 14:00 del 22 settembre, con valutazione in ordine cronologico di presentazione. Da quel momento non si possono più presentare domande.
La prossima volta, la corsa si vince prima dello sportello
Con la valutazione in ordine cronologico conta arrivare con tre cose già pronte: l'assessment SELFI 4.0 (il quadro 2026 lo chiedeva completato nei tre mesi precedenti), i preventivi di spesa firmati dal fornitore e la documentazione amministrativa in ordine. Se punti a una nuova edizione o a un altro bando a sportello, il progetto e il preventivo puoi prepararli adesso, senza aspettare che apra la finestra.
Cosa finanziava — e cosa possiamo realizzare per te
Il bando non era diviso in linee: l'art. 2 prevedeva due soli insiemi, 19 tecnologie (dalla lettera a alla lettera s) e 11 servizi di consulenza e formazione, tutti sullo stesso piano. Un punto che ha sorpreso molti: il sito web non compariva in nessuna delle 19 lettere, quindi il sito vetrina non era finanziabile; l'unico ambito web dell'elenco era la lettera p, i sistemi di e-commerce. Erano esclusi anche smartphone, tablet, TV e piccoli elettrodomestici. Erano invece finanziabili i progetti che trasformano il modo di lavorare e di vendere: progetti che puoi candidare anche ad altre misure, se ne rispetti i requisiti. Ecco i principali, tradotti nei progetti che realizziamo:
L'art. 7 comma 7 imponeva, a pena di non ammissibilità, di indicare in domanda a quale specifica tecnologia dell'art. 2 si riferiva ogni singola spesa. È la lezione da portarsi al prossimo bando: il progetto va scritto sul linguaggio del bando, non sul nostro.
Attenzione: il bando 2026 escludeva espressamente dalle spese ammissibili le spese di digital marketing e l’acquisto di servizi di web advertising (lettera i dell’elenco delle spese non ammissibili). Non erano finanziabili nemmeno le fatture di importo unitario inferiore a 500 euro, e i pagamenti dovevano avvenire con bonifico: carta di credito e PayPal non erano accettati.
Chi poteva partecipare
Requisiti fissati dal bando pubblicato l’1 settembre 2026 (una nuova edizione potrebbe cambiarli):
- Micro, piccola o media impresa con sede legale e/o unità locale a Roma e provincia
- Attiva e iscritta al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Roma
- In regola con il diritto annuale e con la regolarità contributiva (DURC)
- Rispetto dei limiti del regime de minimis
- Dal 2026: assessment SELFI 4.0 completato nei tre mesi precedenti la domanda — qui la guida passo-passo
I documenti che chiedeva la domanda
L’art. 9 comma 3 elencava in modo tassativo cosa allegare alla domanda: il modello base generato dal sistema, il modulo di domanda, i preventivi di spesa, il report SELFI 4.0 e, se il fornitore non rientrava nelle categorie qualificate, il modulo ulteriori fornitori. Non servivano bilanci, dati ULA, codici INPS/INAIL né attestazione IBAN in allegato. Il preventivo del fornitore era il documento decisivo, perché è quello che lega la spesa alla tecnologia dell’art. 2.
Perché il preventivo è la mossa da fare adesso
Nei bandi a sportello il preventivo del fornitore entra dentro la domanda. Definire ora il progetto — e-commerce, gestionale, automazioni — significa averlo pronto quando si apre la prossima finestra, a Roma o in un altro bando, invece di cercarlo all'ultimo.
Come ti supportiamo adesso
Domande frequenti
No. Il bando è stato pubblicato l'1 settembre 2026: il precaricamento sul portale Restart di InfoCamere è partito alle 14:00 dell'8 settembre e le domande si sono potute inviare dalle 14:00 del 15 settembre alle 14:00 del 22 settembre 2026, con valutazione a sportello in ordine cronologico e una dotazione di 10 milioni di euro. Oggi non si possono più presentare domande. La Camera non ha annunciato date per una nuova edizione: nel calendario delle scadenze trovi le misure ancora aperte a Roma, nel Lazio e a livello nazionale.
Il bando fissa al 31 dicembre 2026 il termine per concludere l'istruttoria, con esiti comunicati anche in più tranche. Se la domanda viene ammessa, le spese si possono fatturare e pagare fino al 30 aprile 2027 e la rendicontazione va chiusa entro le 21:00 del 31 maggio 2027.
Il bando 2026 prevedeva un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili al netto di IVA, fino a 10.000 euro per impresa, con una spesa minima di progetto di 3.000 euro, in regime de minimis. Il massimale saliva a 11.500 euro con le premialità cumulabili: rating di legalità +250 euro, certificazione della parità di genere +250 euro, impresa a maggioranza under 35 +1.000 euro. Una nuova edizione potrebbe cambiare questi parametri.
No. Il sito web non compariva in nessuna delle 19 tecnologie elencate dall'art. 2 del bando, quindi non era finanziabile. Erano invece finanziabili i progetti basati sulle tecnologie ammesse: e-commerce, gestionali ERP e CRM, integrazione tra sistemi, intelligenza artificiale, cloud, cybersecurity, soluzioni "negozio 4.0". In pratica: non il semplice sito, ma il progetto digitale che fa lavorare meglio l'azienda.
È l'assessment gratuito di maturità digitale della rete PID (Punto Impresa Digitale). Il quadro nazionale 2026 lo richiedeva come prerequisito, completato nei tre mesi precedenti la domanda. Puoi farlo anche adesso per capire a che punto è la tua impresa, ma tieni conto della data: se il prossimo bando ripete la regola dei tre mesi, un report più vecchio andrà rifatto.
Micro, piccole e medie imprese con sede legale e/o unità locale a Roma e provincia, attive e iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Roma, in regola con il diritto annuale e con la regolarità contributiva, nel rispetto dei limiti del regime de minimis.
L'art. 9 comma 3 li elencava in modo tassativo: il modello base generato dal sistema, il modulo di domanda, i preventivi di spesa, il report SELFI 4.0 e, quando il fornitore non rientrava nelle categorie qualificate, il modulo ulteriori fornitori firmato digitalmente dal fornitore stesso. Il preventivo era parte integrante della domanda e doveva indicare a quale tecnologia dell'art. 2 si riferiva ogni spesa: per questo, in vista di un nuovo bando, conviene definire il progetto prima che apra la finestra.
Pagina informativa aggiornata al 21 settembre 2026, verificata sulla scheda ufficiale della Camera di Commercio di Roma. Importi, percentuali, spese ammissibili e scadenze sono ripresi dal testo del bando pubblicato l’1 settembre 2026, con invio delle domande chiuso alle 14:00 del 22 settembre 2026. Fa fede esclusivamente il testo ufficiale del bando. DigyMarketing è un fornitore di servizi digitali e non garantisce l'ottenimento del contributo.
Piattaforme e gestionali che abbiamo già realizzato
Due esempi documentati del tipo di software che sviluppiamo, non attestazioni di progetti finanziati con questa misura. Se un progetto rientra lo stabiliscono le spese ammissibili del testo ufficiale, e lo verifichiamo caso per caso prima del preventivo.
Se sai già cosa ti serve, guarda i gestionali su misura — strutture ricettive, affitti brevi e case vacanza, agenzie immobiliari, ristoranti, academy e corsi, scuole paritarie e e-commerce — oppure l’e-commerce su misura. Le spese ammissibili cambiano da una misura all’altra: prima del preventivo le controlliamo sul testo ufficiale.
Verifica ammissibilità gratuita
Compila in 60 secondi: ti rispondiamo entro 24 ore lavorative con l’esito preliminare e, se il progetto rientra, il preventivo conforme da allegare alla domanda.
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