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Domande aperte — si chiude il 22 settembre alle 14:00 Aggiornato al 2 settembre 2026

Voucher Doppia Transizione 2026 Camera di Commercio di Roma: fondo perduto per digitalizzare la tua impresa.

Contributo a fondo perduto per le MPMI di Roma e provincia che investono in e-commerce, gestionali, intelligenza artificiale, cloud e cybersecurity. La finestra di invio dura sette giorni e la valutazione è in ordine cronologico di presentazione: chi completa prima assessment e preventivo può inviare il 15 settembre, senza adempimenti dell'ultimo minuto. Noi prepariamo il progetto e il preventivo conforme; la pratica è seguita, tramite il nostro partner specializzato in finanza agevolata, dalla domanda alla rendicontazione.

70%
delle spese ammissibili coperto a fondo perduto
€ 10.000
voucher massimo per impresa
€ 3.000
spesa minima di progetto (al netto di IVA)
MPMI
con sede a Roma e provincia
Parametri del bando territoriale pubblicato dalla Camera di Commercio di Roma l’1 settembre 2026. Con le premialità cumulabili (rating di legalità +250, parità di genere +250, impresa giovanile +1.000) il voucher arriva a 11.500 euro. Dotazione complessiva: 10 milioni di euro.

Perché muoversi adesso: l’invio delle domande dura sette giorni

Il Voucher Doppia Transizione è la prima edizione a carattere nazionale della rete PID — Punto Impresa Digitale promossa da Unioncamere: ogni Camera di Commercio pubblica il proprio bando territoriale. Quello di Roma è stato pubblicato l’1 settembre 2026, con una dotazione di 10 milioni di euro: il precaricamento apre alle 14:00 dell’8 settembre e l’invio delle domande va dalle 14:00 del 15 settembre alle 14:00 del 22 settembre, con valutazione in ordine cronologico di presentazione.

La corsa si vince prima dello sportello

Alla domanda si arriva con tre cose già pronte: l'assessment SELFI 4.0 completato (il quadro 2026 lo richiede nei tre mesi precedenti), i preventivi di spesa firmati dal fornitore e la documentazione amministrativa in ordine. Chi inizia a prepararsi quando il bando è già aperto, di fatto, è fuori.

Cosa finanzia — e cosa possiamo realizzare per te

Il bando non è diviso in linee: l'art. 2 prevede due soli insiemi, 19 tecnologie (dalla lettera a alla lettera s) e 11 servizi di consulenza e formazione, tutti sullo stesso piano. Attenzione a un punto che sorprende molti: il sito web non compare in nessuna delle 19 lettere, quindi il sito vetrina non è finanziabile; l'unico ambito web dell'elenco è la lettera p, i sistemi di e-commerce. Sono esclusi anche smartphone, tablet, TV e piccoli elettrodomestici. Sono invece finanziabili i progetti che trasformano il modo di lavorare e di vendere. Ecco i principali, tradotti nei progetti che realizziamo:

E-commerceShop online con pagamenti integrati per la vendita diretta: una delle tecnologie principali dell'elenco camerale.Sviluppo e-commerce
Gestionali ERP & CRMGestione di ordini, clienti, magazzino e fatturazione in un unico sistema su misura.WebApp & Gestionali
Integrazione dei sistemiE-commerce, gestionale e magazzino collegati: giacenze e ordini aggiornati in automatico.System integration
Intelligenza artificialeChatbot per l'assistenza clienti, automazioni intelligenti, analisi della domanda: il quadro nazionale 2026 pone sull'AI un accento più marcato.AI & Automazioni
Cybersecurity & cloudMigrazione in cloud del gestionale e dei dati, backup, protezione e continuità operativa.Cloud & Sicurezza
Negozio 4.0Cassa evoluta collegata al gestionale, prenotazioni evolute, esperienza cliente digitale nel punto vendita.Retail digitale

L'art. 7 comma 7 impone, a pena di non ammissibilità, di indicare in domanda a quale specifica tecnologia dell'art. 2 si riferisce ogni singola spesa: il progetto va scritto sul linguaggio del bando, non sul nostro.

Attenzione: il bando 2026 esclude espressamente dalle spese ammissibili le spese di digital marketing e l’acquisto di servizi di web advertising (lettera i dell’elenco delle spese non ammissibili). Non sono finanziabili nemmeno le fatture di importo unitario inferiore a 500 euro, e i pagamenti devono avvenire con bonifico: carta di credito e PayPal non sono accettati.

Requisiti principali

Requisiti fissati dal bando pubblicato l’1 settembre 2026:

  • Micro, piccola o media impresa con sede legale e/o unità locale a Roma e provincia
  • Attiva e iscritta al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Roma
  • In regola con il diritto annuale e con la regolarità contributiva (DURC)
  • Rispetto dei limiti del regime de minimis
  • Dal 2026: assessment SELFI 4.0 completato nei tre mesi precedenti la domanda — qui la guida passo-passo

I documenti da preparare

L’art. 9 comma 3 elenca in modo tassativo cosa allegare alla domanda: il modello base generato dal sistema, il modulo di domanda, i preventivi di spesa, il report SELFI 4.0 e, se il fornitore non rientra nelle categorie qualificate, il modulo ulteriori fornitori. Non servono bilanci, dati ULA, codici INPS/INAIL né attestazione IBAN in allegato. Il preventivo del fornitore resta il documento decisivo, perché è quello che lega la spesa alla tecnologia dell’art. 2.

Perché il preventivo è la mossa chiave

Il preventivo del fornitore entra dentro la domanda. Definire ora il progetto — e-commerce, gestionale, automazioni — significa avere il documento pronto il giorno dell'apertura, invece di cercare un fornitore a sportello già aperto.

Come ti supportiamo

Verifica di ammissibilitàCon il nostro partner specializzato in finanza agevolata verifichiamo requisiti e regime de minimis; ti guidiamo nel SELFI 4.0. Gratuito e senza impegno.
Progetto + preventivo conformeDefiniamo l'investimento sulle tecnologie ammesse e prepariamo il preventivo firmato che serve per la domanda.
Domanda e rendicontazioneLa pratica è gestita con il nostro partner specializzato in finanza agevolata, dalla presentazione alla rendicontazione. Noi realizziamo il progetto.

Domande frequenti

Il bando è stato pubblicato l'1 settembre 2026. Il precaricamento della domanda sul portale Restart di InfoCamere apre alle 14:00 dell'8 settembre; l'invio vero e proprio va dalle 14:00 del 15 settembre alle 14:00 del 22 settembre 2026. La valutazione è a sportello, in ordine cronologico di presentazione, con una dotazione di 10 milioni di euro. Il report SELFI 4.0 va completato nei tre mesi precedenti l'invio: è un prerequisito, non un'opzione.

Il bando 2026 fissa un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili al netto di IVA, fino a 10.000 euro per impresa, con una spesa minima di progetto di 3.000 euro, in regime de minimis. Il massimale sale a 11.500 euro con le premialità cumulabili: rating di legalità +250 euro, certificazione della parità di genere +250 euro, impresa a maggioranza under 35 +1.000 euro. La dotazione complessiva è di 10 milioni di euro.

No. Il sito web non compare in nessuna delle 19 tecnologie elencate dall'art. 2 del bando, quindi non è finanziabile. Sono invece finanziabili i progetti basati sulle tecnologie ammesse: e-commerce, gestionali ERP e CRM, integrazione tra sistemi, intelligenza artificiale, cloud, cybersecurity, soluzioni "negozio 4.0". In pratica: non il semplice sito, ma il progetto digitale che fa lavorare meglio l'azienda.

È l'assessment gratuito di maturità digitale della rete PID (Punto Impresa Digitale). Il quadro nazionale 2026 lo prevede come prerequisito, da completare nei tre mesi precedenti la domanda: farlo in anticipo significa presentarsi allo sportello senza intoppi.

Micro, piccole e medie imprese con sede legale e/o unità locale a Roma e provincia, attive e iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Roma, in regola con il diritto annuale e con la regolarità contributiva, nel rispetto dei limiti del regime de minimis.

L'art. 9 comma 3 li elenca in modo tassativo: il modello base generato dal sistema, il modulo di domanda, i preventivi di spesa, il report SELFI 4.0 e, quando il fornitore non rientra nelle categorie qualificate, il modulo ulteriori fornitori firmato digitalmente dal fornitore stesso. Il preventivo è parte integrante della domanda e deve indicare a quale tecnologia dell'art. 2 si riferisce ogni spesa: per questo conviene definire subito il progetto.

Fonti ufficiali: Camera di Commercio di Roma · Rete PID — Punto Impresa Digitale

Pagina informativa aggiornata al 2 settembre 2026, verificata sulla scheda ufficiale della Camera di Commercio di Roma. Importi, percentuali, spese ammissibili e scadenze sono ripresi dal testo del bando pubblicato l’1 settembre 2026. Fa fede esclusivamente il testo ufficiale del bando. DigyMarketing è un fornitore di servizi digitali e non garantisce l'ottenimento del contributo.

Progetti come quelli finanziabili, già realizzati

Il tipo di intervento che i bandi digitalizzazione coprono — piattaforme, portali, gestionali, siti orientati alla conversione — è il nostro lavoro quotidiano. Quattro esempi documentati:

Il voucher copre proprio questo tipo di software: se sai già cosa ti serve, guarda i gestionali su misurastrutture ricettive, agenzie immobiliari, ristoranti, academy e corsi, scuole paritarie e e-commerce — oppure l'e-commerce su misura.

Verifica ammissibilità gratuita

Compila in 60 secondi: ti rispondiamo entro 24 ore lavorative con l'esito preliminare e, se il progetto rientra, il preventivo conforme da allegare alla domanda.

Nessun impegno e nessun costo: se il progetto non rientra nel bando, te lo diciamo chiaramente.

Hai poco tempo o preferisci parlarne? Scrivici su WhatsApp 393 234 9672

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