Voucher Doppia Transizione 2026 Camera di Commercio di Roma: fondo perduto per digitalizzare la tua impresa.
Contributo a fondo perduto per le MPMI di Roma e provincia che investono in e-commerce, gestionali, intelligenza artificiale, cloud e cybersecurity. La finestra di invio dura sette giorni e la valutazione è in ordine cronologico di presentazione: chi completa prima assessment e preventivo può inviare il 15 settembre, senza adempimenti dell'ultimo minuto. Noi prepariamo il progetto e il preventivo conforme; la pratica è seguita, tramite il nostro partner specializzato in finanza agevolata, dalla domanda alla rendicontazione.
Perché muoversi adesso: l’invio delle domande dura sette giorni
Il Voucher Doppia Transizione è la prima edizione a carattere nazionale della rete PID — Punto Impresa Digitale promossa da Unioncamere: ogni Camera di Commercio pubblica il proprio bando territoriale. Quello di Roma è stato pubblicato l’1 settembre 2026, con una dotazione di 10 milioni di euro: il precaricamento apre alle 14:00 dell’8 settembre e l’invio delle domande va dalle 14:00 del 15 settembre alle 14:00 del 22 settembre, con valutazione in ordine cronologico di presentazione.
La corsa si vince prima dello sportello
Alla domanda si arriva con tre cose già pronte: l'assessment SELFI 4.0 completato (il quadro 2026 lo richiede nei tre mesi precedenti), i preventivi di spesa firmati dal fornitore e la documentazione amministrativa in ordine. Chi inizia a prepararsi quando il bando è già aperto, di fatto, è fuori.
Cosa finanzia — e cosa possiamo realizzare per te
Il bando non è diviso in linee: l'art. 2 prevede due soli insiemi, 19 tecnologie (dalla lettera a alla lettera s) e 11 servizi di consulenza e formazione, tutti sullo stesso piano. Attenzione a un punto che sorprende molti: il sito web non compare in nessuna delle 19 lettere, quindi il sito vetrina non è finanziabile; l'unico ambito web dell'elenco è la lettera p, i sistemi di e-commerce. Sono esclusi anche smartphone, tablet, TV e piccoli elettrodomestici. Sono invece finanziabili i progetti che trasformano il modo di lavorare e di vendere. Ecco i principali, tradotti nei progetti che realizziamo:
L'art. 7 comma 7 impone, a pena di non ammissibilità, di indicare in domanda a quale specifica tecnologia dell'art. 2 si riferisce ogni singola spesa: il progetto va scritto sul linguaggio del bando, non sul nostro.
Attenzione: il bando 2026 esclude espressamente dalle spese ammissibili le spese di digital marketing e l’acquisto di servizi di web advertising (lettera i dell’elenco delle spese non ammissibili). Non sono finanziabili nemmeno le fatture di importo unitario inferiore a 500 euro, e i pagamenti devono avvenire con bonifico: carta di credito e PayPal non sono accettati.
Requisiti principali
Requisiti fissati dal bando pubblicato l’1 settembre 2026:
- Micro, piccola o media impresa con sede legale e/o unità locale a Roma e provincia
- Attiva e iscritta al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Roma
- In regola con il diritto annuale e con la regolarità contributiva (DURC)
- Rispetto dei limiti del regime de minimis
- Dal 2026: assessment SELFI 4.0 completato nei tre mesi precedenti la domanda — qui la guida passo-passo
I documenti da preparare
L’art. 9 comma 3 elenca in modo tassativo cosa allegare alla domanda: il modello base generato dal sistema, il modulo di domanda, i preventivi di spesa, il report SELFI 4.0 e, se il fornitore non rientra nelle categorie qualificate, il modulo ulteriori fornitori. Non servono bilanci, dati ULA, codici INPS/INAIL né attestazione IBAN in allegato. Il preventivo del fornitore resta il documento decisivo, perché è quello che lega la spesa alla tecnologia dell’art. 2.
Perché il preventivo è la mossa chiave
Il preventivo del fornitore entra dentro la domanda. Definire ora il progetto — e-commerce, gestionale, automazioni — significa avere il documento pronto il giorno dell'apertura, invece di cercare un fornitore a sportello già aperto.
Come ti supportiamo
Domande frequenti
Il bando è stato pubblicato l'1 settembre 2026. Il precaricamento della domanda sul portale Restart di InfoCamere apre alle 14:00 dell'8 settembre; l'invio vero e proprio va dalle 14:00 del 15 settembre alle 14:00 del 22 settembre 2026. La valutazione è a sportello, in ordine cronologico di presentazione, con una dotazione di 10 milioni di euro. Il report SELFI 4.0 va completato nei tre mesi precedenti l'invio: è un prerequisito, non un'opzione.
Il bando 2026 fissa un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili al netto di IVA, fino a 10.000 euro per impresa, con una spesa minima di progetto di 3.000 euro, in regime de minimis. Il massimale sale a 11.500 euro con le premialità cumulabili: rating di legalità +250 euro, certificazione della parità di genere +250 euro, impresa a maggioranza under 35 +1.000 euro. La dotazione complessiva è di 10 milioni di euro.
No. Il sito web non compare in nessuna delle 19 tecnologie elencate dall'art. 2 del bando, quindi non è finanziabile. Sono invece finanziabili i progetti basati sulle tecnologie ammesse: e-commerce, gestionali ERP e CRM, integrazione tra sistemi, intelligenza artificiale, cloud, cybersecurity, soluzioni "negozio 4.0". In pratica: non il semplice sito, ma il progetto digitale che fa lavorare meglio l'azienda.
È l'assessment gratuito di maturità digitale della rete PID (Punto Impresa Digitale). Il quadro nazionale 2026 lo prevede come prerequisito, da completare nei tre mesi precedenti la domanda: farlo in anticipo significa presentarsi allo sportello senza intoppi.
Micro, piccole e medie imprese con sede legale e/o unità locale a Roma e provincia, attive e iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Roma, in regola con il diritto annuale e con la regolarità contributiva, nel rispetto dei limiti del regime de minimis.
L'art. 9 comma 3 li elenca in modo tassativo: il modello base generato dal sistema, il modulo di domanda, i preventivi di spesa, il report SELFI 4.0 e, quando il fornitore non rientra nelle categorie qualificate, il modulo ulteriori fornitori firmato digitalmente dal fornitore stesso. Il preventivo è parte integrante della domanda e deve indicare a quale tecnologia dell'art. 2 si riferisce ogni spesa: per questo conviene definire subito il progetto.
Pagina informativa aggiornata al 2 settembre 2026, verificata sulla scheda ufficiale della Camera di Commercio di Roma. Importi, percentuali, spese ammissibili e scadenze sono ripresi dal testo del bando pubblicato l’1 settembre 2026. Fa fede esclusivamente il testo ufficiale del bando. DigyMarketing è un fornitore di servizi digitali e non garantisce l'ottenimento del contributo.
Progetti come quelli finanziabili, già realizzati
Il tipo di intervento che i bandi digitalizzazione coprono — piattaforme, portali, gestionali, siti orientati alla conversione — è il nostro lavoro quotidiano. Quattro esempi documentati:
Il voucher copre proprio questo tipo di software: se sai già cosa ti serve, guarda i gestionali su misura — strutture ricettive, agenzie immobiliari, ristoranti, academy e corsi, scuole paritarie e e-commerce — oppure l'e-commerce su misura.
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