Sviluppo Impresa 2026 Camera di Commercio di Roma: fino a 15.000 € di contributi sul finanziamento del tuo progetto digitale.
Un bando diverso dai voucher: le imprese romane finanziano l'investimento con un prestito garantito da un Confidi (10.000-100.000 €) che ammette espressamente e-commerce, siti web, gestionali, software e perfino pubblicità — e la Camera di Commercio abbatte i costi con tre contributi cumulabili fino a 15.000 €. Diciamolo subito con chiarezza: il fondo perduto non paga le fatture del fornitore, riduce il costo del finanziamento. Noi definiamo progetto e preventivo; la pratica passa dal Confidi ed è coordinata con il nostro partner specializzato in finanza agevolata.
Il 31 dicembre non è la scadenza vera
Il bando assegna i contributi in ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento dei 2 milioni stanziati: il 31 dicembre 2026 è solo il limite massimo. La Camera di Commercio non pubblica il residuo disponibile e comunica l’esaurimento soltanto dopo che si è verificato, indicando data e ora della domanda che ha chiuso i fondi. Nelle tre edizioni precedenti i fondi sono finiti il 13 dicembre 2023, il 15 ottobre 2024 e il 4 settembre 2025 alle 12:36: la finestra si accorcia di anno in anno.
Non stiamo dicendo che i fondi siano finiti: al 2 settembre 2026 la Camera non ha pubblicato alcun avviso di esaurimento. Stiamo dicendo che nessuno può saperlo dall’esterno. L’unico che vede la capienza in tempo reale è il Confidi Soggetto Attuatore nel momento in cui carica la domanda — ed è anche l’unico che può caricarla: l’impresa non può presentare domanda da sola. Prima di avviare qualsiasi spesa, fai verificare a lui che lo sportello abbia ancora capienza.
Come funziona davvero: prestito garantito + tre contributi
Il meccanismo è diverso dai voucher camerali e conviene capirlo bene. L'impresa stipula un finanziamento da 10.000 a 100.000 euro garantito da un Confidi Soggetto Attuatore (oltre EURIBOR 1 mese + 4% il finanziamento resta valido, ma l'agevolazione si calcola solo entro quel limite), e con quello paga l'investimento. La Camera di Commercio interviene su tre fronti, cumulabili in regime de minimis:
- Voucher fino a 5.000 euro su una misura a scelta — avvio d'impresa, monitoraggio PMI o digitalizzazione e innovazione — calcolato sul costo dei servizi resi dal Confidi;
- Abbattimento degli interessi del finanziamento, fino a 5.000 euro;
- Abbattimento del costo della garanzia, fino a 5.000 euro.
La trasparenza che ci distingue
Il contributo a fondo perduto non copre le fatture del fornitore digitale: copre i servizi del Confidi e i costi del prestito. Se qualcuno ti presenta questo bando come "15.000 euro a fondo perduto sul sito web", diffida. Il valore vero è un altro: fai un investimento digitale importante a credito garantito e a costo quasi azzerato, senza immobilizzare liquidità.
Spese ammissibili: qui rientrano anche siti web e pubblicità
È la vera anomalia positiva di questo bando, ma va letta con attenzione: le tabelle sono due e sono alternative, perché l'art. 2 stabilisce che le misure principali sono alternative fra loro e ogni impresa può accedere a una sola misura. La Tabella A vale per i voucher A (start up) e B (monitoraggio PMI) e contiene siti web aziendali, commercio elettronico tradizionale, sistemi informatici di gestione e pubblicità e promozione. La Tabella B vale per il voucher C (digitalizzazione e innovazione) e contiene gestionali ERP, MES, PLM, SCM e CRM, software e licenze, system integration, cloud, cybersecurity, app B2B, IoT e intelligenza artificiale. Prima si sceglie la misura, poi si sceglie da quale tabella pescare: non si possono mescolare.
Requisiti e regole da conoscere
- MPMI con sede o unità locale al Registro delle Imprese di Roma
- Diritto annuale in regola (ultimi 5 anni) e DURC regolare
- Finanziamento garantito o cogarantito da un Confidi Soggetto Attuatore, stipulato dal 3 novembre 2025 e in corso alla data della domanda
- La domanda la presenta solo il Confidi, su delega dell'impresa
- Contributi in regime de minimis, ritenuta d'acconto del 4%
- Revoca se l'impresa non salda il Confidi entro 30 giorni dall'erogazione o cessa l'attività entro 5 anni
Come ti supportiamo
Domande frequenti
La Camera di Commercio di Roma abbatte i costi di un finanziamento garantito da un Confidi con tre contributi cumulabili fino a 15.000 euro: un voucher fino a 5.000 euro su una misura a scelta (avvio impresa, monitoraggio PMI o digitalizzazione e innovazione), un abbattimento degli interessi fino a 5.000 euro e un abbattimento del costo della garanzia fino a 5.000 euro. Il tutto in regime de minimis, con ritenuta d'acconto del 4%.
No, e chi te lo racconta così ti sta ingannando: il voucher copre esclusivamente il costo dei servizi resi dal Confidi Soggetto Attuatore e gli altri due contributi abbattono interessi e garanzia del prestito. Le fatture del fornitore digitale le paga il finanziamento garantito da 10.000 a 100.000 euro — che però ammette espressamente siti web, e-commerce, gestionali, software e pubblicità tra gli investimenti finanziabili. In pratica: l'investimento lo fai a credito garantito e a costo fortemente ridotto.
Dipende dalla misura scelta, perché le misure principali sono alternative fra loro e a ciascuna corrisponde una tabella diversa. La Tabella A, legata ai voucher A (start up) e B (monitoraggio PMI), comprende siti web aziendali, commercio elettronico tradizionale, sistemi informatici di gestione e spese di pubblicità e promozione. La Tabella B, legata al voucher C su digitalizzazione e innovazione, comprende gestionali ERP, MES, PLM, SCM e CRM, software e licenze, system integration, cloud, cybersecurity, app B2B, IoT e intelligenza artificiale. È uno dei pochi bandi che ammette anche siti web e advertising, ma non nello stesso progetto in cui chiedi il gestionale.
Micro, piccole e medie imprese con sede o unità locale iscritta al Registro delle Imprese di Roma, in regola con il diritto annuale degli ultimi 5 anni e con il DURC, che abbiano stipulato dal 3 novembre 2025 un finanziamento garantito o cogarantito da un Confidi Soggetto Attuatore, ancora in corso alla data della domanda. Il 25% della dotazione (500.000 euro) è riservato alle imprese giovanili.
Da 10.000 a 100.000 euro, durata da 12 a 60 mesi. Attenzione a come funziona il tasso: EURIBOR 1 mese più 4% non è una soglia di ammissibilità ma il limite entro cui si applica l'agevolazione — se il finanziamento costa di più, o dura di più, l'agevolazione viene comunque calcolata sui valori massimi previsti dal bando. Su questo prestito il bando abbatte fino a 5.000 euro di interessi e fino a 5.000 euro di costo della garanzia, oltre al voucher fino a 5.000 euro sui servizi del Confidi.
Solo il Confidi Soggetto Attuatore, su delega dell'impresa: non esiste accesso diretto. È il motivo per cui il percorso va costruito con chi conosce i Confidi accreditati: noi definiamo il progetto digitale e il preventivo, la pratica è coordinata con il nostro partner specializzato in finanza agevolata insieme al Confidi.
Sportello a ordine cronologico fino al 31 dicembre 2026, salvo esaurimento della dotazione di 2.000.000 di euro. Attenzione alle regole di mantenimento: il contributo si revoca se l'impresa non salda il Confidi entro 30 giorni dall'erogazione o se cessa l'attività entro 5 anni.
Pagina informativa aggiornata al 2 settembre 2026. Importi, requisiti e scadenze possono variare: fa fede esclusivamente il testo ufficiale pubblicato dalla Camera di Commercio di Roma. DigyMarketing è un fornitore di servizi digitali e non garantisce l'ottenimento delle agevolazioni.
Progetti come quelli finanziabili, già realizzati
Il tipo di intervento che i bandi digitalizzazione coprono — piattaforme, portali, gestionali, siti orientati alla conversione — è il nostro lavoro quotidiano. Quattro esempi documentati:
Il voucher copre proprio questo tipo di software: se sai già cosa ti serve, guarda i gestionali su misura — strutture ricettive, agenzie immobiliari, ristoranti, academy e corsi, scuole paritarie e e-commerce — oppure l'e-commerce su misura.
Verifica ammissibilità gratuita
Compila in 60 secondi: ti rispondiamo entro 24 ore lavorative con l'esito preliminare e, se il progetto rientra, il preventivo conforme da allegare alla domanda.
Sportello cronologico, dotazione 2 milioni: chi prima arriva, prima attinge.
Verifica gratuita di ammissibilità e progetto con preventivo dettagliato per il piano di finanziamento: arrivi dal Confidi con il dossier completo.
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