Nuova Sabatini 2026: il software è finanziabile davvero, ma il contributo non è una percentuale della spesa.
Sulla pagina del Ministero delle Imprese e del Made in Italy il software compare fra i beni ammessi, nero su bianco. Quello che quasi nessuno dice è come funziona davvero: non si tratta di un contributo sulla spesa, ma di un abbattimento degli interessi su un finanziamento che devi comunque accendere. Qui trovi quando conviene e quando no.
Cosa dice esattamente il MIMIT
La formula ufficiale è questa: l’agevolazione sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing «macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali». Il software non è un’interpretazione estensiva: è una voce autonoma dell’elenco, distinta dai beni strumentali materiali, ed è ripetuta più volte nella scheda della misura.
I numeri che decidono tutto
- Finanziamento fra 20.000 e 4.000.000 di euro, di durata non superiore a 5 anni, interamente destinato agli investimenti ammissibili.
- Contributo rapportato agli interessi, calcolato in via convenzionale al 2,75% per gli investimenti ordinari e al 3,575% per quelli 4.0 e green.
- 650 milioni di euro stanziati dalla Legge di Bilancio 2026 per il biennio 2026-2027.
- Risorse ancora disponibili: il contatore pubblicato dal MIMIT segnava 1.198.817.148,59 euro sulla linea ordinaria e 77.201.546,89 euro sulla linea Capitalizzazione nell’elaborazione del 14 settembre 2026. Non è una misura in esaurimento.
Quando conviene, e quando no
La soglia minima di 20.000 euro di finanziamento è il discrimine, e vale la pena essere diretti.
| Situazione | Ha senso? |
|---|---|
| Stai comprando macchinari o attrezzature e vuoi aggiungere il gestionale o l’e-commerce nello stesso investimento | Sì — è il caso tipico e il più conveniente |
| Investimento digitale ampio: gestionale su misura, integrazioni, hardware, postazioni | Sì, se si arriva alla soglia |
| Solo un sito web o un e-commerce di importo contenuto | No — sotto i 20.000 euro la misura non si attiva |
| Cerchi un contributo a fondo perduto sulla spesa | No — guarda i voucher delle camere di commercio |
Se il tuo caso è l’ultimo, non ti facciamo perdere tempo: nel calendario delle scadenze trovi i voucher a fondo perduto aperti adesso, con data e ora di chiusura.
Come si chiede la Nuova Sabatini, passo per passo
- Compili la domanda sulla piattaforma benistrumentali.dgiai.gov.it e la presenti alla banca o all’intermediario finanziario aderente, insieme alla richiesta di finanziamento o di leasing.
- La banca verifica la regolarità e la completezza della documentazione e chiede al MIMIT la prenotazione delle risorse.
- Il MIMIT conferma la disponibilità, la banca concede il finanziamento e il Ministero adotta il provvedimento di concessione del contributo.
- A investimento ultimato e pagato a saldo, chiedi l’erogazione del contributo sulla stessa piattaforma (modulo RU): il contributo arriva in quote annuali, secondo il piano indicato nel provvedimento.
Fonte: scheda MIMIT della Nuova Sabatini, sezione sul funzionamento della misura.
Cosa resta fuori
La scheda ministeriale esclude espressamente terreni e fabbricati, beni usati o rigenerati e le immobilizzazioni in corso e acconti. Due requisiti valgono per tutti i beni, software compreso:
- Autonomia funzionale: non sono finanziabili componenti o parti che non la soddisfano.
- Correlazione all’attività produttiva effettivamente svolta dall’impresa.
La maggiorazione per i beni 4.0 dipende da allegati tecnici propri della Sabatini (gli allegati 6/A e 6/B alla circolare MIMIT 15 febbraio 2017, n. 14036), diversi e più risalenti rispetto a quelli dell’Iperammortamento 2026: sono due misure distinte e i due elenchi non vanno confusi.
Cosa facciamo noi, e cosa no
Realizziamo la parte digitale dell’investimento — gestionali su misura, e-commerce, integrazioni fra i sistemi già in uso — e prepariamo il preventivo con la descrizione tecnica nel formato che serve alla pratica.
Quello che non facciamo: non presentiamo la domanda al posto tuo, non ci sostituiamo al commercialista o al consulente di finanza agevolata, e non promettiamo l’esito. Se il tuo progetto non raggiunge la soglia o non rientra, te lo diciamo prima di iniziare.
Piattaforme e gestionali che abbiamo già realizzato
Due esempi documentati del tipo di software che sviluppiamo, non attestazioni di progetti finanziati con questa misura. Se un progetto rientra lo stabiliscono le spese ammissibili del testo ufficiale, e lo verifichiamo caso per caso prima del preventivo.
Se sai già cosa ti serve, guarda i gestionali su misura — strutture ricettive, affitti brevi e case vacanza, agenzie immobiliari, ristoranti, academy e corsi, scuole paritarie e e-commerce — oppure l’e-commerce su misura. Le spese ammissibili cambiano da una misura all’altra: prima del preventivo le controlliamo sul testo ufficiale.
Domande frequenti
Il software rientra davvero nella Nuova Sabatini?
Sì, ed è scritto più volte sulla pagina ufficiale del MIMIT. L'agevolazione sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing "macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali". Non è una forzatura interpretativa: il software è una voce ammessa in modo esplicito.
È un contributo a fondo perduto?
Le due componenti vanno distinte. Il MIMIT qualifica l'agevolazione come "contributo in conto impianti il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni": quel contributo è una somma che non si restituisce. Quello che si restituisce è il finanziamento bancario o il leasing con cui compri il bene. Quindi non è un fondo perduto sulla spesa come i voucher camerali, che nei bandi 2026 coprivano dal 50% (Umbria) al 70% (Roma, Frosinone-Latina) della spesa: qui il contributo è calcolato sugli interessi, al 2,75% per gli investimenti ordinari e al 3,575% per quelli 4.0 e green.
Serve per forza una banca?
Sì. La misura presuppone un finanziamento bancario o un contratto di leasing di durata non superiore a 5 anni e di importo compreso fra 20.000 euro e 4 milioni di euro, interamente destinato agli investimenti ammissibili. È il vincolo che decide se ha senso per te: un progetto digitale da solo raramente arriva alla soglia minima.
Un piccolo progetto software basta?
Da solo no: sotto i 20.000 euro di finanziamento la misura non si attiva. Ha senso quando il software entra dentro un investimento più ampio che stai già facendo — macchinari, attrezzature, hardware — e il gestionale, l'e-commerce o il sistema di integrazione viaggiano nello stesso plafond. È il caso più frequente e anche il più conveniente.
Che cosa NON è ammissibile?
La pagina del MIMIT esclude espressamente terreni e fabbricati, beni usati o rigenerati e le immobilizzazioni in corso e acconti. I beni devono inoltre avere autonomia funzionale (non sono finanziabili componenti o parti di macchinari che non la soddisfano) ed essere correlati all'attività produttiva svolta dall'impresa.
La misura ha ancora fondi?
Sì. Nell'elaborazione del 14 settembre 2026 il contatore del MIMIT indicava 1.198.817.148,59 euro disponibili sulla linea ordinaria e 77.201.546,89 euro sulla linea Capitalizzazione. La Legge di Bilancio 2026 ha stanziato 650 milioni per il 2026-2027. Sulla linea Capitalizzazione il tasso convenzionale è del 5% per micro e piccole imprese e del 3,575% per le medie. A differenza dei voucher camerali non c'è una data di chiusura fissata in anticipo, quindi la programmazione è più serena.
In cosa è diversa dai voucher delle camere di commercio?
I voucher camerali sono contributi a fondo perduto di importo contenuto (massimali fra 7.000 e 10.000 euro nei bandi 2026 di Umbria, Roma e Frosinone-Latina), spesso a sportello, con risorse che possono esaurirsi in pochi giorni. La Sabatini è l'opposto: importi grandi, nessuna corsa, ma passa da un finanziamento e agevola gli interessi invece della spesa. Le due cose non si escludono: rispondono a esigenze diverse.
Voi cosa fate esattamente?
Realizziamo la parte digitale dell'investimento: gestionali su misura, e-commerce, integrazioni fra i sistemi che l'azienda già usa. Prepariamo il preventivo con la descrizione tecnica e le voci nel formato che serve alla pratica. La pratica in senso stretto la segue il tuo commercialista o un consulente di finanza agevolata: noi non ci sostituiamo a loro e non promettiamo l'esito.
Pagina informativa aggiornata al 5 ottobre 2026, verificata sulla scheda ufficiale del MIMIT. Importi, percentuali e requisiti possono variare: fa fede esclusivamente la normativa vigente e la documentazione ufficiale della misura. DigyMarketing è un fornitore di servizi digitali e non garantisce l’ottenimento dell’agevolazione.
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Compila in 60 secondi: entro 24 ore lavorative ti diciamo se il progetto arriva alla soglia e, se sì, prepariamo il preventivo con la descrizione tecnica del software da inserire nel programma di investimento.