Nuova Sabatini 2026: il software è finanziabile davvero, ma il contributo non è una percentuale della spesa.
Sulla pagina del Ministero delle Imprese e del Made in Italy il software compare fra i beni ammessi, nero su bianco. Quello che quasi nessuno dice è come funziona davvero: non si tratta di un contributo sulla spesa, ma di un abbattimento degli interessi su un finanziamento che devi comunque accendere. Qui trovi quando conviene e quando no.
Cosa dice esattamente il MIMIT
La formula ufficiale è questa: l’agevolazione sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing «macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali». Il software non è un’interpretazione estensiva: è una voce autonoma dell’elenco, distinta dai beni strumentali materiali, ed è ripetuta due volte nella scheda della misura.
I tre numeri che decidono tutto
- Finanziamento fra 20.000 e 4.000.000 di euro, di durata non superiore a 5 anni, interamente destinato agli investimenti ammissibili.
- Contributo rapportato agli interessi, calcolato in via convenzionale al 2,75% per gli investimenti ordinari e al 3,575% per quelli 4.0 e green.
- 650 milioni di euro stanziati dalla Legge di Bilancio 2026 per il biennio 2026-2027.
- Risorse ancora disponibili: il contatore pubblicato dal MIMIT segnava 1.236.191.863,64 euro sulla linea ordinaria e 77.217.697,16 euro sulla linea Capitalizzazione al 26 agosto 2026. Non è una misura in esaurimento.
Quando conviene, e quando no
La soglia minima di 20.000 euro di finanziamento è il discrimine, e vale la pena essere diretti.
| Situazione | Ha senso? |
|---|---|
| Stai comprando macchinari o attrezzature e vuoi aggiungere il gestionale o l’e-commerce nello stesso investimento | Sì — è il caso tipico e il più conveniente |
| Investimento digitale ampio: gestionale su misura, integrazioni, hardware, postazioni | Sì, se si arriva alla soglia |
| Solo un sito web o un e-commerce da 8-15.000 euro | No — sotto i 20.000 euro la misura non si attiva |
| Cerchi un contributo a fondo perduto sulla spesa | No — guarda i voucher delle camere di commercio |
Se il tuo caso è l’ultimo, non ti facciamo perdere tempo: nella sezione bandi trovi i voucher camerali, che sono davvero a fondo perduto e hanno importi e meccanismi diversi.
Cosa resta fuori
La scheda ministeriale esclude espressamente terreni e fabbricati, beni usati o rigenerati e le immobilizzazioni in corso e acconti. Due requisiti valgono per tutti i beni, software compreso:
- Autonomia funzionale: non sono finanziabili componenti o parti che non la soddisfano.
- Correlazione all’attività produttiva effettivamente svolta dall’impresa.
La maggiorazione per i beni 4.0 dipende da allegati tecnici propri della Sabatini, diversi e più risalenti rispetto a quelli dell’Iperammortamento: sono due misure distinte e i due elenchi non vanno confusi.
Cosa facciamo noi, e cosa no
Realizziamo la parte digitale dell’investimento — gestionali su misura, e-commerce, integrazioni fra i sistemi già in uso — e prepariamo il preventivo con la descrizione tecnica nel formato che serve alla pratica.
Quello che non facciamo: non presentiamo la domanda al posto tuo, non ci sostituiamo al commercialista o al consulente di finanza agevolata, e non promettiamo l’esito. Se il tuo progetto non raggiunge la soglia o non rientra, te lo diciamo prima di iniziare.
Progetti come quelli finanziabili, già realizzati
Il tipo di intervento che i bandi digitalizzazione coprono — piattaforme, portali, gestionali, siti orientati alla conversione — è il nostro lavoro quotidiano. Quattro esempi documentati:
Il voucher copre proprio questo tipo di software: se sai già cosa ti serve, guarda i gestionali su misura — strutture ricettive, agenzie immobiliari, ristoranti, academy e corsi, scuole paritarie e e-commerce — oppure l'e-commerce su misura.
Domande frequenti
Il software rientra davvero nella Nuova Sabatini?
Sì, ed è scritto due volte sulla pagina ufficiale del MIMIT. L'agevolazione sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing "macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali". Non è una forzatura interpretativa: il software è una voce ammessa in modo esplicito.
È un contributo a fondo perduto?
Le due componenti vanno distinte. Il MIMIT qualifica l'agevolazione come "contributo in conto impianti il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni": quel contributo è una somma che non si restituisce. Quello che si restituisce è il finanziamento bancario o il leasing con cui compri il bene. Quindi non è un fondo perduto sulla spesa, come i voucher camerali che coprono il 60 o il 70% della fattura: qui il contributo è calcolato sugli interessi, al 2,75% per gli investimenti ordinari e al 3,575% per quelli 4.0 e green.
Serve per forza una banca?
Sì. La misura presuppone un finanziamento bancario o un contratto di leasing di durata non superiore a 5 anni e di importo compreso fra 20.000 euro e 4 milioni di euro, interamente destinato agli investimenti ammissibili. È il vincolo che decide se ha senso per te: un progetto digitale da solo raramente arriva alla soglia minima.
Un progetto software da 10.000 euro basta?
Da solo no: sotto i 20.000 euro di finanziamento la misura non si attiva. Ha senso quando il software entra dentro un investimento più ampio che stai già facendo — macchinari, attrezzature, hardware — e il gestionale, l'e-commerce o il sistema di integrazione viaggiano nello stesso plafond. È il caso più frequente e anche il più conveniente.
Che cosa NON è ammissibile?
La pagina del MIMIT esclude espressamente terreni e fabbricati, beni usati o rigenerati e le immobilizzazioni in corso e acconti. I beni devono inoltre avere autonomia funzionale (non sono finanziabili componenti o parti di macchinari che non la soddisfano) ed essere correlati all'attività produttiva svolta dall'impresa.
La misura ha ancora fondi?
Sì: la Legge di Bilancio 2026 ha rifinanziato la Nuova Sabatini con 650 milioni di euro per il periodo 2026 e 2027. A differenza dei voucher camerali non c'è uno sportello che apre e chiude in pochi giorni, quindi la programmazione è più serena.
In cosa è diversa dai voucher delle camere di commercio?
I voucher camerali sono contributi a fondo perduto, di importo piccolo (5.000-10.000 euro), con finestre di pochi giorni e valutazione a sportello. La Sabatini è l'opposto: importi grandi, nessuna corsa, ma passa da un finanziamento e agevola gli interessi invece della spesa. Le due cose non si escludono: rispondono a esigenze diverse.
Voi cosa fate esattamente?
Realizziamo la parte digitale dell'investimento: gestionali su misura, e-commerce, integrazioni fra i sistemi che l'azienda già usa. Prepariamo il preventivo con la descrizione tecnica e le voci nel formato che serve alla pratica. La pratica in senso stretto la segue il tuo commercialista o un consulente di finanza agevolata: noi non ci sostituiamo a loro e non promettiamo l'esito.
Pagina informativa aggiornata al 2 settembre 2026, verificata sulla scheda ufficiale del MIMIT. Importi, percentuali e requisiti possono variare: fa fede esclusivamente la normativa vigente e la documentazione ufficiale della misura. DigyMarketing è un fornitore di servizi digitali e non garantisce l’ottenimento dell’agevolazione.
Verifica ammissibilità gratuita
Compila in 60 secondi: ti rispondiamo entro 24 ore lavorative con l'esito preliminare e, se il progetto rientra, il preventivo conforme da allegare alla domanda.