Akira Sushi: il ristorante che prende le prenotazioni da solo, senza commissioni.
Per Akira Sushi — il giapponese all you can eat di Viterbo — abbiamo costruito un sito che non si limita a mostrare il menù: prende le prenotazioni al posto del telefono, con disponibilità reale giorno per giorno, e porta gli ordini d'asporto e a domicilio direttamente al locale. Nessun intermediario, nessuna percentuale sull'incasso.
Il contesto
Akira è il ristorante giapponese all you can eat di Viterbo, in Via Genova 22: cucina preparata secondo tradizione, formula a prezzo fisso (18,90 € a pranzo, 27,90 € a cena) e due turni di servizio, 12:00–15:00 e 19:30–23:00.
Un locale così vive di due flussi: i tavoli che si riempiono e gli ordini d'asporto e a domicilio. Entrambi, prima, passavano dal telefono. Ed è qui che sta il problema di ogni ristorante: le prenotazioni arrivano proprio nelle ore in cui la sala è piena e nessuno può rispondere. Ogni chiamata persa nel momento di punta è un tavolo che va altrove — e non lascia traccia, quindi nessuno si accorge di averlo perso.
La sfida principale
Dare al ristorante un canale che lavora quando il personale non può: la sera tardi, durante il servizio, nei momenti in cui il telefono squilla a vuoto. Ma senza cadere nella soluzione facile — affidarsi a un portale di prenotazione o a un'app di consegne che si prende una percentuale su ogni coperto e, soprattutto, si tiene il cliente.
Il cambiamento, fianco a fianco
Il confronto descrive il canale di prenotazioni e ordini del locale, prima e dopo il progetto.
Cosa abbiamo costruito
1. Un sistema di prenotazione tavoli proprietario
È il cuore del progetto, e non è un plugin comprato né un widget di terze parti: è un motore di prenotazione sviluppato su misura e installato dentro il sito di Akira. Il cliente prenota in tre passaggi, dal telefono, senza registrarsi e senza scaricare nulla.
Sotto la superficie, il sistema fa il lavoro che nessuno vede: gestisce la capienza reale del locale marcando i giorni pieni, rispetta i turni e i giorni di chiusura, e protegge il modulo dalle compilazioni automatiche con una trappola anti-spam invisibile all'utente. Il ristoratore riceve prenotazioni vere, già complete di tutto ciò che gli serve per organizzare la sala.
2. Asporto e domicilio che arrivano dove il locale già guarda
Per gli ordini abbiamo scelto la strada più diretta invece della più appariscente: un pulsante presente in ogni pagina che apre WhatsApp con il numero del ristorante già pronto. Il cliente scrive l'ordine, il locale lo riceve sullo stesso telefono che usa tutto il giorno.
Nessun software nuovo da imparare per lo staff, nessuna app da far installare al cliente, nessuna commissione per ogni consegna. E soprattutto: il contatto resta di Akira. Chi ordina tramite una piattaforma di delivery è cliente della piattaforma; chi scrive su WhatsApp è cliente del ristorante, e ci si può parlare di nuovo.
3. Il menù completo, consultabile dal telefono
Tutte le portate con prezzi e descrizioni, organizzate per categoria — sashimi, nigiri, sushi rolls, uramaki, ravioli, frittura, primi, secondi, poke — con navigazione rapida tra le sezioni. È il menù che il cliente guarda davvero prima di decidere dove andare, e sostituisce il PDF che dal cellulare nessuno riesce a leggere.
4. Posizionamento locale su chi sta cercando adesso
Il sito è costruito attorno alla ricerca che conta davvero per un locale di questo tipo: “sushi all you can eat a Viterbo”. Struttura delle pagine, testi e titoli lavorano su quell'intento, con una pagina dedicata al ristorante, una a “dove siamo” e il collegamento diretto alla scheda Google con le recensioni in evidenza. Chi cerca sushi in città deve trovare Akira e capire in tre secondi cosa mangia, quanto spende e come prenotare.
5. Immagine del locale: fotografia e social
Il sushi si sceglie con gli occhi. Abbiamo curato gli shooting fotografici dei piatti e del locale e la gestione della presenza social su Instagram, Facebook e TikTok: contenuti che fanno desiderare il prodotto e mantengono il ristorante nei pensieri di chi, giovedì sera, deve ancora decidere dove andare. Le stesse immagini alimentano il sito, con un'estetica coerente dal primo post fino alla pagina di prenotazione.
Anche da te le prenotazioni arrivano proprio quando la sala è piena e nessuno può rispondere?Quindici minuti con chi fa il lavoro — non un commerciale — e ti diciamo da dove partiremmo.
Analisi gratuitaLo stack e le scelte progettuali
Il risultato
Akira ha oggi un canale di prenotazione che lavora ventiquattr'ore su ventiquattro, anche quando la sala è piena e il telefono non può essere alzato. Chi vuole un tavolo lo prenota in tre tocchi mentre è ancora sul divano; chi vuole il sushi a casa scrive su WhatsApp e l'ordine arriva direttamente in cucina.
La differenza sostanziale non è tecnica, è economica: ogni prenotazione e ogni ordine restano interamente del ristorante. Le piattaforme di prenotazione e di consegna trattengono una percentuale su ogni coperto e su ogni ordine, e in cambio si tengono il dato più prezioso — il cliente. Qui il cliente è di Akira: il suo numero, la sua email, le sue preferenze restano nel locale, ed è da lì che si costruiscono i ritorni.
È il modello che proponiamo a tutta la ristorazione: infrastruttura propria invece di affitto. Costa una volta e resta; l'alternativa costa una percentuale per sempre e non lascia nulla.
Visita il sito live akirasushi.itE il tuo ristorante?
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